Psicoanalisi Online

Aggiornamento: 9 giu 2020

Vicini o Distanti?


Forse non tutti sapete che è da ormai 5 anni che mi interesso dell'utilizzo della tecnologia in Psicoterapia e in Psicoanalisi in particolare. Ma vi chiederete, perché proprio la tecnologia?

Sono nata a La Plata, provincia di Buenos Aires (Argentina) e all'età di 5 anni i miei genitori decisero di trasferirsi qui in Italia. Perché l'Italia? Perché mio padre e i miei nonni paterni sono italiani, molto semplice.

Come tutti i bambini di quell'età, io e i miei fratelli (3 e 7 anni) soffrivamo la distanza da zii, nonne e cugini, i mezzi a disposizione per sentirci più vicini erano le lettere- con tempi di ricezione lunghi- e le chiamate; che erano costose. Ricordo che avevo circa 9 anni quando si cominciò a parlare di MSN MESSENGER: trascorrevo molto tempo a chattare con i cugini, la nonna e le zie e mi sentivo quasi partecipe della loro quotidianità. Sentivo che in qualche modo eravamo vicini. Quando nel 2003 uscì Skype, fu la svolta: avevo finalmente la possibilità di parlare e V E D E R E, in tempo reale, i miei parenti a più di 5000 km di distanza.  Capitava che mi domandassi quante altre cose si potessero fare grazie a Skype, Internet e tutta la tecnologia che in quel momento stava aiutando me a sentirmi vicina e in contatto con i miei famigliari. 

Quando iniziai psicologia, pensavo spesso a come fosse fare psicoterapia online, se fosse diverso, strano, sbagliato, ecc. In Magistrale decisi di fare una tesi di ricerca sulla Psicoanalisi Online, e si aprì un mondo meraviglioso. In primo luogo scoprii che in molti stati Esteri è un mezzo utilizzato quasi normalmente, per alcuni psicoanalisti anche da 15 anni.

In Italia, ahimè, è ancora un mezzo poco conosciuto e poco valorizzato.

Durante la mia ricerca ebbi l'opportunità di intervistare Psicoanlisti IPA (International Psychoanalytic Association) i quali condivisero con me la loro personale esperienza e opinione rispetto a questo metodo innovativo e diverso

Fu un'esperienza cosi entusiasmante ascoltare queste persone cosi disponibili alla condivisione di informazioni e all'entusiasmo e curiosità verso questo nuovo metodo, che fu triste per me scoprire che la stessa disponibilità e curiosità, qui in Italia, veniva a mancare. Di fatto, furono più gli psiconalisti stranieri a contattarmi per condividere la loro esperienza con me piuttosto che gli psicoanalisti italiani. Questo è un dato da non sottovalutare e anzi è un invito a riflettere.

Terminata la tesi avevo in mente molte idee, pensieri e riflessioni su questo mondo poco conosciuto e una di queste era: ma come sarà essere analizzato via Skype? E così contattai uno Psicoanalista Argentino che lavora da 15 anni con la Cyber-analisis (come la chiama lui) e iniziai un percorso di analisi online che dura da 2 anni.

Tre volte alla settimana l'analista mi aiuta ad aprire nuove finestre-a me prima sconosciute- del mio mondo interno in un clima intimo, sicuro e profondamente in contatto l'inconscio dell'uno con l'inconscio dell'altro.

Parliamo spesso di come sia diverso analizzarsi via Skype, ma diverso non significa sbagliato, poco autentico, non psicoanalisi ma psicoterapia e via dicendo; diverso significa nuovo, sconosciuto, da scoprire e, ve lo posso garantire, funzionante. Come dice spesso il mio analista "l'analisi funziona nella mente di analizzato e analista che dialogano, non funziona esclusivamente in studio e sul lettino", e non posso che essere d'accordo.


Questo post ti ha incuriosito e vuoi saperne di più o vuoi condividere con me la tua esperienza e le tue riflessioni? Scrivimi!








80 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti