Psicologia e Tabù

Aggiornamento: 27 mag 2020

Strizzacervelli o Psicoterapeuta?


Si sta attraversando un periodo storico drammatico, difficile, pericoloso: il Covid-19 ci ha fatto capire per molti versi dell'immortalità della specie umana: il Covid-19 colpisce ricchi, poveri, simpatici, antipatici...non fa preferenze.

Se da un lato in questa Quarantena aiuta a riscoprire molti aspetti di Sé e della propria vita che per anni si ha sbadatamente trascurato, dall'altro lato questa situazione sta perturbando l'animo di molte persone. E' doveroso rendersene conto ed agire prima che sia troppo tardi.


Ultimamente ci sono persone che mi chiedono consigli rispetto a come poter affrontare questa situazione di fragilità psicologica: alcune si sentono spaesate, altre confuse, incomprese o in fase depressiva. Storie di genitori, figli, nipoti, che all'improvviso hanno dovuto interfacciarsi con l'improvvisa morte di persone a loro care. 


Il bisogno è evidente, la domanda è impercettibile.

Mi trovo spesso a ragionare sui possibili motivi che spingono le persone a negare la necessità di andare da un professionista della salute mentale, sopratutto in un momento in cui il bisogno è impellente. Temo che molto abbia a che fare con l'idea, in molti stati ormai antica e in Italia ancora ben radicata, dello Psicologo come Strizzacervelli, ovvero colui che viene associato ai manicomi e non ad un bisogno sano, che arricchisce invece di denigrare la persona.

A fronte di questa negazione non può che rimetterci il singolo, in quanto non solo non riuscirà ad affrontare i problemi- non necessariamente gravi- da solo, ma con il tempo imparerà a conviverci e, quindi, a cronicizzarsi.


Credo che questo momento cosi traumatico per molti, possa essere d'aiuto per capire che il benessere psicologico è alla stregua del benessere fisico.

Siamo ormai uno dei pochi Stati a pensarla ancora cosi. Intraprendere un percorso terapeutico è un'esperienza che nutre l'anima, rinforza l'Io della persona e migliora il proprio Sé. Intraprendere un percorso psicoterapeutico non è da tutti, non perché si debba essere pazzo per andarci, piuttosto perché richiede coraggio, interesse verso il proprio mondo interno e curiosità verso lo sconosciuto; oltre che una propensione a mettersi in discussione.

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